CARA FORLÌ, LA GRANDE FESTA DEL LISCIO
SABATO 5 SETTEMBRE VINCE IL LISCIO NELLA RETE ENRICO SABBATANI
Premio “Il Liscio nella Rete” 2026 al forlivese Enrico Sabbatani, violinista di quindici anni.
Sabato 5 settembre, sul palco di Cara Forlì, la consegna del Premio al giovane talento, nuovo componente dei Santa Balera.
Torna, insieme a Cara Forlì, il Premio “Il Liscio nella Rete”, il riconoscimento che ogni anno viene assegnato dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, sul palco di Cara Forlì, a giovani artisti emergenti del territorio che si avvicinano allo straordinario mondo del liscio.
Negli anni precedenti, il Premio è stato assegnato a realtà importanti come le Emisurela, i Santa Balera, il duo formato da Nicolò Quercia e Carlotta Marchesini, solo per citarne alcuni, oltre a tanti altri giovani che si sono poi distinti nel settore della musica e del folklore tradizionale romagnolo, contribuendo al suo rinnovamento.
Quest’anno il Premio andrà al giovane violinista forlivese Enrico Sabbatani, 15 anni, uno straordinario talento entrato a far parte del nuovo organico dei Santa Balera.
Enrico Sabbatani ha già conquistato il pubblico con il suo talento, ricevendo vere e proprie standing ovation grazie al suo violino e alla sua interpretazione della straordinaria “Mezzogiorno” di Secondo Casadei, brano che replicherà proprio sul palco di Cara Forlì sabato 5 settembre, quando gli verrà consegnato il Premio.
Un riconoscimento che vuole essere anche un augurio per l’avvio di una straordinaria carriera nel mondo del liscio, così come è accaduto a tanti giovani musicisti che hanno fatto parte dell’orchestra dei Santa Balera e che sono poi entrati a far parte di importanti orchestre del panorama musicale romagnolo.
Il Premio “Il Liscio nella Rete” si conferma così, ancora una volta, un volano fondamentale per lanciare nuovi artisti nel mondo del liscio, grazie anche al prestigioso palco di Cara Forlì, e per contribuire al rinnovamento di un panorama musicale che, altrimenti, avrebbe maggiori difficoltà nel trovare un necessario ricambio generazionale.
Cara Forlì, attraverso la collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, è stata infatti una delle scintille che, insieme alla Notte del Liscio, ha permesso di avvicinare tantissimi giovani alle tradizioni del liscio romagnolo. Il Premio assegnato quest’anno a Enrico Sabbatani ne è un’ulteriore conferma.
Vi aspettiamo tutti sabato 5 settembre a Cara Forlì per questo importante momento dedicato al futuro del liscio romagnolo e ai suoi giovani talenti.
Alcune curiosità
Il gazebo di “Vai Liscio” della Regione Emilia-Romagna
Sabato 5 e domenica 6 settembre sarà presente a Cara Forlì un gazebo di “Vai Liscio” della Regione Emilia-Romagna, curato dall’Agenzia di Comunicazione BAM, per raccogliere, durante le due giornate, testimonianze, fotografie, materiali e memorie che possano aiutare a preservare e valorizzare questo patrimonio culturale vivo e contribuire alla preparazione di un dossier per la candidatura del Liscio a Patrimonio dell’UNESCO.
Il Liscio emiliano-romagnolo è fatto di musica, sale da ballo, feste, orchestre e ricordi condivisi. Ma soprattutto è fatto di storie e di persone. Per questo stiamo raccogliendo testimonianze, fotografie, materiali e memorie che possano aiutare a preservare e valorizzare questo patrimonio culturale vivo.
Hai una fotografia legata al liscio? Conservi un ricordo legato a una balera? Una locandina, un disco, uno strumento, un abito, un programma di sala?
Porta tutto allo stand di “Vai Liscio”, gestito da BAM grazie al supporto del Comune di Forlì e in collaborazione con Materiali Musicali. Lo stand sarà presente a Cara Forlì, in Piazza Saffi, sabato 5 e domenica 6 settembre. Siamo pronti a raccogliere ogni tipo di materiale utile e a ricevere testimonianze, aneddoti e racconti.
Cosa puoi portare al gazebo di “Vai Liscio”
A Cara Forlì puoi condividere con noi:
fotografie, video e registrazioni audio;
aneddoti e testimonianze;
locandine e programmi di sala;
spartiti e copertine dei dischi;
ricordi personali e familiari;
e tanto altro materiale che ritieni utile.
La Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso di analisi e valorizzazione del liscio e delle musiche da ballo popolari dell’Emilia-Romagna, con l'obiettivo di riconoscerli come patrimonio culturale e procedere alla costruzione di un dossier di candidatura per l’inserimento nella lista UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Il liscio non è soltanto un patrimonio da custodire, ma è una pratica viva, che mette in dialogo generazioni diverse e che è importante tramandare.
Partecipa anche tu: ti aspettiamo a Cara Forlì! Portiamo insieme il liscio nel mondo, passo dopo passo!
La Storia di Romagna compie 45 anni
La Storia di Romagna nasce nel 1981, debuttando al Centro Internazionale “Ca’ del Liscio” di Ravenna. È una realizzazione di Vincenzo Nonni, ambasciatore della musica romagnola.
Il suggerimento di creare un’orchestra di questo tipo fu dato da Raoul Casadei a Vincenzo Nonni, all’epoca direttore della Ca’ del Liscio. Tanti erano gli amanti della musica di Secondo Casadei che, da tempo, sognavano di avere un’orchestra che proponesse la lunga e straordinaria storia musicale di questo grande Maestro, simbolo della Romagna.
L’orchestra nasce con lo spirito e l’impegno di eseguire i suoi brani con le stesse modalità e lo stesso stile, mantenendo quel sound tutto particolare che contraddistingue questa musica. È una tradizione che fa parte della cultura popolare di questa terra, un patrimonio da salvaguardare; è vita per gli anziani e, per i giovani, linfa da trarre da queste radici.
Oggi La Storia di Romagna si presenta con una formazione di otto elementi, con la caratteristica divisa rossa anni ’50, schierati elegantemente sul palco.
Tutto il repertorio è eseguito esclusivamente dal vivo, con grinta, forza e calore: una musica travolgente, carica di emozioni, che fa del ballerino un vero atleta da competizione.
A completare il repertorio tradizionale folkloristico romagnolo, che comunque rimane il suo fiore all’occhiello, ci sono i ballabili internazionali di grande successo, che arricchiscono il repertorio dell’orchestra. La formazione, composta da veri professionisti, offre così un concerto per chi ascolta e una carica di agonismo per chi balla.
Serata dopo serata, nei locali, nelle piazze e nelle sagre, l’orchestra raccoglie sempre maggiori consensi e successi. Il pubblico impazzisce ed è sempre più numeroso, arrivando anche da tanti chilometri di distanza.
Si parla di crisi del settore: forse sono in crisi le orchestre che fanno finta di suonare, e non è questo il caso di questo affiatatissimo gruppo.
Formazione:
Roberto Ruffilli – saxofoni
Vainer Rossi – batteria
Luca Piva – basso
Lorenzo Laricchia – fisarmonica e tastiere
Gianpiero Bocchini – chitarra
Riccardo Monti – clarinetti e saxofoni
Anna De Leo – violino
La nuova generazione del liscio sul palco di Cara Forlì
Sabato 5 e domenica 6 settembre, sul palco di Cara Forlì, sarà protagonista anche la nuova generazione del liscio, con Matilde Montanari, Giulia Rossi, Dirlinger, le voci dei Santa Balera, Lorenzo Kruger e Anna De Leo delle Emisurela.
Sabato 5 settembre sarà inoltre protagonista un inedito duo formato da Renzo e Luana, con “Maestro, ascoltami!”.
La Storia di Romagna festeggerà infine a Cara Forlì i suoi 45 anni di storia sul palco, celebrando un lungo percorso dedicato alla tradizione musicale romagnola.
Redazione Diogene
giovedì 3 settembre 2026