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Sharing Breath, Forlì torna capitale del respiro

L’11 e 12 settembre Forlì riunisce medici, pazienti, sportivi e associazioni. Piazza Saffi si trasforma in uno spazio di salute, inclusione e solidari

Sharing Breath, Forlì torna capitale del respiro

Respirare è una di quelle cose che facciamo continuamente senza nemmeno accorgercene. Nessun abbonamento, nessuna app da aggiornare, nessun tutorial su YouTube: inspiri, espiri e via. Finché, naturalmente, qualcosa non comincia a non funzionare come dovrebbe. Ed è proprio allora che ci si accorge di quanto quel gesto apparentemente banale sia in realtà fondamentale.

Per l’ottavo consecutivo, Forlì torna a mettere il respiro al centro dell’attenzione con Sharing Breath – Forlì Capitale del Respiro, l’iniziativa promossa da AMMP ODV, con CSAIn e il contributo del Comune. Due giornate, l’11 e 12 settembre, per portare in città medici, ricercatori, pazienti, famiglie, associazioni, scuole, sportivi e imprese.

Insomma, un evento dove il filo conduttore è uno solo: il respiro. Ma gli argomenti sono parecchi.

Si parte dall’università

Venerdì 11 settembre alle 9, all’Aula Campostrino del Campus universitario di Forlì, si aprirà la Giornata del Respiro, dedicata soprattutto a pazienti, caregiver e associazioni.

A guidare scientificamente l’appuntamento sarà il professor Venerino Poletti, mentre sul palco si alterneranno specialisti italiani e internazionali, insieme alle testimonianze di chi ogni giorno deve fare i conti con una malattia respiratoria.

Al centro ci saranno ricerca, nuove terapie e trattamenti, ma anche la parte meno visibile della malattia: le difficoltà quotidiane dei pazienti e delle loro famiglie.

Perché dietro una diagnosi non c’è soltanto una cartella clinica. Ci sono persone che devono riorganizzare la propria vita, familiari che diventano caregiver e pazienti che spesso devono imparare a convivere con limitazioni che prima nemmeno immaginavano.

Dalla medicina alla tavola

Dopo una giornata passata a parlare di polmoni, ricerca e salute, arriva il momento di parlare anche di cena. E non è una semplice cena.

Alle 19, infatti, il Chiostro di San Mercuriale ospiterà la Cena del Respiro. Il ricavato, insieme alle altre risorse raccolte attraverso Sharing Breath, sarà destinato all’acquisto di nuove apparecchiature per l’Unità Operativa di Pneumologia dell’ospedale Morgagni-Pierantoni.

Quindi, in questo caso, il conto al ristorante ha anche un effetto collaterale positivo: contribuire concretamente alla sanità del territorio.

Sabato tutti in piazza

La seconda giornata cambia completamente scenario. Sabato 12 settembre, dalle 9, sarà piazza Saffi a trasformarsi nella Piazza del Respiro.

Qui la medicina lascerà spazio anche a sport, ambiente, prevenzione e inclusione. Saranno presenti associazioni, medici, aziende del territorio ed esperti impegnati sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica.

Un'attenzione particolare sarà riservata ai ragazzi e alle scuole, perché parlare di salute respiratoria quando si è giovani significa soprattutto imparare a prevenire i problemi prima che arrivino.

E poi ci sarà lo sport, grande protagonista della giornata.

Piazza Saffi diventa un campo sportivo

Per un giorno il centro di Forlì si trasformerà in una sorta di palestra a cielo aperto, con tornei, dimostrazioni, incontri e attività gratuite.

A scendere in campo saranno anche atleti olimpici e paralimpici, insieme alle associazioni sportive. L’obiettivo non è soltanto far vedere qualche bella prestazione, ma raccontare come lo sport possa diventare uno strumento di inclusione e di forza, soprattutto per chi deve affrontare una malattia o una difficoltà.

Il messaggio rivolto ai più giovani è semplice: non mollare. E, possibilmente, non affrontare le difficoltà da soli.

Perché una squadra serve anche a questo: quando uno è in difficoltà, gli altri possono dargli una mano. E magari anche ricordargli di continuare a respirare.

Una città che fa squadra

Per il sindaco Gian Luca Zattini, l’ottava edizione rappresenta una conferma dell’identità che Forlì ha costruito attorno a questo appuntamento: ricerca, prevenzione, solidarietà e inclusione.

Il professor Poletti ha sottolineato invece l’importanza di mettere allo stesso tavolo ricerca scientifica, pratica clinica e soprattutto l’esperienza diretta dei pazienti. Perché le nuove conoscenze servono, ma ascoltare chi vive ogni giorno una malattia respiratoria è altrettanto importante.

E proprio da qui nasce Sharing Breath.

Il presidente di AMMP ODV e della Federazione Italiana IPF e Malattie Rare Polmonari, Matteo Buccioli, ricorda infatti che il progetto vuole costruire una rete attorno ai pazienti e alle loro famiglie, coinvolgendo medici, ricercatori, associazioni e istituzioni.

L’edizione numero otto conferma quindi una formula ormai collaudata: informazione, ricerca e solidarietà, con un obiettivo molto concreto, raccogliere risorse per migliorare la dotazione della Pneumologia del Morgagni-Pierantoni.

E così Forlì, per due giorni, proverà ancora una volta a dimostrare che sul respiro si può fare molta strada. A patto, naturalmente, di avere fiato.


Emanuele Bandini

martedì 8 settembre 2026

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