FESTIVAL TRASPARENZE DI TEATRO CARCERE 2026
VI EDIZIONE 23 ottobre - 19 dicembre 2026
Lunedì 26 ottobre, ore 15.00
Casa Circondariale, via della Rocca, 4 – Forlì
Scrivere il palcoscenico
con gli attori detenuti della Casa Circondariale di Forlì – sezioni maschile, femminile e protetti – e con gli allievi del Liceo Classico Monti di Cesena
Testi: Sabina Spazzoli
Regia: Michela Gorini, Sabina Spazzoli, Davide Zagnoli
Con la collaborazione di: Jonathan Mastellari
Scene: Stefano Camporesi
Una produzione Con…tatto ODV, Malocchi e Profumi APS e Coordinamento Teatro Carcere ER.
Lunedì 26 ottobre, alle ore 15, nella Casa Circondariale di Forlì (via della Rocca, 4), debutta Scrivere il palcoscenico, spettacolo teatrale che vede in scena venti attori detenuti della Casa Circondariale di Forlì – sezioni maschile, femminile e protetti – e otto studenti del Liceo Classico Monti di Cesena. Il testo è di Sabina Spazzoli, che firma anche la regia insieme a Michela Gorini e Davide Zagnoli.
L’evento rientra nella VI edizione di Trasparenze di Teatro Carcere, un percorso che riunisce gli spettacoli del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, formato dalle compagnie che operano nelle carceri della regione con progetti teatrali e organizzato dal Teatro del Pratello.
Scrivere il palcoscenico è l’esito scenico di un percorso teatrale condiviso con il Liceo Classico Monti di Cesena e inserito in un progetto il cui intento è creare uno spazio comune di incontro tra il carcere e il territorio, trasformando la scena in un luogo d’intersezione tra esperienze, generazioni e contesti differenti.
Così nelle note di regia: «Il punto di partenza è il pensiero di Antonin Artaud (Vivere è superare se stessi – Lettere a Jean-Louis Barrault), che concepisce il teatro come necessità vitale: un gesto che spinge a superare ogni identità fissa. In un luogo-limite come il carcere, dove la persona è continuamente definita e regolata da un discorso esterno, il teatro agisce allora come dispositivo critico. Attraverso la tradizione del teatro nel teatro (metateatro), da Shakespeare e Pirandello fino a Wedekind e Bergman, passando per Goldoni e De Filippo, lo spettacolo svela il meccanismo dei ruoli. Una messa in scena non concepita come opera chiusa, né come narrazione classica, ma come traccia visibile di un processo in cui la drammaturgia si articola come una costellazione di atti (citazioni, dichiarazioni, interruzioni) nati dalle lettere di Artaud, vere e apocrife, e dai testi in cui il teatro riflette su se stesso, mostrando il proprio farsi e la propria impossibilità di raggiungere una forma unica e definitiva».
Nella sua sesta edizione, Trasparenze di Teatro Carcere presenta in cartellone gli esiti della seconda tappa del progetto triennale (2025-2027), attivo in 16 sezioni detentive di 9 istituti penitenziari sui 10 presenti in regione.
Trasparenze di Teatro Carcere è organizzato dal Teatro del Pratello Cooperativa Sociale in collaborazione con il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna ed è sostenuto dal Ministero della Cultura. Le attività teatrali annuali negli istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna sono realizzate nell’ambito del Protocollo tra il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, la Regione Emilia-Romagna, il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria e il Centro per la giustizia minorile dell’Emilia-Romagna, grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso la legge 13/1999 per lo spettacolo dal vivo e ai fondi dell’otto per mille della Chiesa valdese.
INFO
L’accesso agli spettacoli all’interno delle carceri è subordinato al permesso dell’Autorità giudiziaria competente.
Per informazioni su tempi, modalità e costi di partecipazione ai diversi spettacoli, scrivere a: teatrodelpratello@gmail.com
UFFICIO STAMPA
Anna Maria Manera
PEPITApuntoCOM
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Redazione Diogene
mercoledì 21 ottobre 2026