Back to the Wine, a Cesena due giorni per scoprire il vino artigianale e il food di qualità
Domenica 15 e lunedì 16 novembre, negli spazi di Cesena Fiera
Dieci anni dopo la prima edizione a Faenza, Back to the Wine torna in Romagna e sceglie Cesena per riannodare il filo con le proprie origini. Domenica 15 e lunedì 16 novembre, negli spazi di Cesena Fiera, la nona edizione della manifestazione riunirà vignaioli e appassionati attorno a un'idea precisa: conoscere un vino significa incontrare chi lo produce, comprenderne il lavoro, leggere nel bicchiere il territorio da cui proviene. Il ritorno acquista così un doppio significato, geografico e culturale. Dopo quattro edizioni faentine, la pausa imposta dalla pandemia, il passaggio a Bologna nel 2022 e il triennio veneziano, la fiera ritrova la terra in cui è nata.
Andrea Marchetti, responsabile dell'organizzazione, indica proprio in questo legame una chiave dell'appuntamento cesenate: riportare al centro la dimensione agricola e umana del vino. La selezione guarda alle produzioni artigianali, naturali, biologiche, biodinamiche e a basso intervento. Si tratta di percorsi accomunati nella proposta della fiera dall'attenzione alle scelte in vigna e in cantina. Il manifesto della rassegna rivendica un'agricoltura responsabile e trasformazioni che limitino le manipolazioni, prendendo le distanze dall'omologazione e dalla standardizzazione del gusto. Ai banchi d'assaggio il confronto sarà diretto. Dietro ogni etichetta ci saranno persone con cui discutere di territori, vendemmie e scelte produttive. Il valore dell'incontro sta nella possibilità di approfondire ciò che una bottiglia, da sola, non può raccontare: le difficoltà di una stagione, il recupero di una tradizione, le ragioni di un metodo di lavoro. I visitatori potranno degustare e acquistare direttamente dai produttori. È questa la doppia natura di Back to the Wine, insieme fiera e mercato: un luogo in cui la degustazione può diventare conoscenza e orientare una scelta d'acquisto. Un invito a prendersi tempo per ascoltare, oltre che per assaggiare. Secondo Marchetti, protagoniste saranno soprattutto realtà di dimensione familiare, con presenze da tutta Italia dall’Alto Adige a Pantelleria e partecipazioni da Francia e Slovenia. Accanto al vino ci sarà anche spazio per la gastronomia: artigiani dei prodotti alimentari e postazioni di ristorazione permetteranno ai visitatori di fermarsi in fiera per una pausa dedicata al cibo. La proposta gastronomica accompagnerà le degustazioni, unendo scoperta e convivialità, con attenzione alla cura delle produzioni e al rapporto con chi le realizza. Per la Romagna sarà un'occasione per mettere in relazione la propria cultura enogastronomica con esperienze di altri territori. Le due giornate dialogheranno con pubblici diversi. La domenica sarà rivolta soprattutto agli appassionati; il lunedì offrirà un'occasione di lavoro a ristoratori, enotecari, gestori di wine bar e distributori alla ricerca di nuove etichette. Una distinzione di vocazione, senza separazioni negli accessi: entrambi i pubblici potranno partecipare in tutte e due le date. L'apertura al pubblico è prevista domenica dalle 11 alle 19 e lunedì dalle 10 alle 18, con parcheggio gratuito. I biglietti costano 20 euro fino al 30 ottobre, poi 25 online e 30 in cassa. Per gli operatori del settore, previa registrazione e verifica, è prevista la tariffa di 10 euro. Informazioni su backtothewine.com.
Emanuele Bandini
giovedì 22 ottobre 2026