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VALERIO SANTORO CLAUDIO CASADIO

Venerdì 30, sabato 31 ottobre 2026 ore 21 – domenica 1 novembre 2026 ore 16

VALERIO SANTORO CLAUDIO CASADIO

Regia: Leo Muscato

Scene: Federica Parolini – Costumi: Margherita Baldoni

Luci: Alessandro Verazzi – Musiche: Andrea Chenna – Aiuto regia: Alessandra De Angelis

“Prima nazionale” al Teatro Diego Fabbri di Forlì per Emigranti, spettacolo del drammaturgo polacco Sławomir Mrożek, interpretato da Valerio Santoro e Claudio Casadio, per la regia di Leo Muscato e prodotto da Teatro Biondo Palermo, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Teatri Stabili di Catania, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo.

La pièce, che inaugura la Stagione di Prosa 2026/27 del Teatro Diego Fabbri, andrà in scena venerdì 30 e sabato 31 ottobre alle ore 21 e domenica 1° novembre alle ore 16.

Mrożek scrisse l'opera nel 1974, durante il suo esilio in Francia, indagando con acutezza e ironia la condizione di estraneità e alienazione di chi è costretto, per necessità o opportunità, a vivere in un Paese straniero. Un'opera di potente attualità, che riflette sulle difficoltà della vita e sull'asservimento al lavoro, raccontando l'universale attraverso l'arte, senza pietismi né cronachismi.

Incontro con gli artisti al Ridotto

Valerio Santoro e Claudio Casadio incontreranno il pubblico sabato 31 ottobre alle ore 18 presso il Ridotto del Teatro. L'ingresso all'incontro, condotto e moderato dal giornalista e scrittore Pietro Caruso, è gratuito.

Sinossi

Due stranieri in terra straniera. Emigrati senza nome che condividono un claustrofobico seminterrato, umido e angusto, in un'epoca e in un luogo indefiniti. È la sera del 31 dicembre e, mentre la città celebra l'arrivo del nuovo anno, i due protagonisti si confrontano in un dialogo serrato e a tratti surreale: il primo è un semplice operaio, emigrato con l'unico scopo di lavorare per mettere da parte dei soldi; l'altro è un intellettuale disilluso, forse un anarchico, forse un terrorista, che non esce mai di casa perché, a suo dire, sta scrivendo un libro sulla schiavitù moderna.

Le loro inconciliabili differenze danno origine a incomprensioni, sospetti, schermaglie e situazioni paradossali, ma anche a una profonda e inconfessata nostalgia per il loro Paese e per un mondo ideale che forse non esiste. Parlando di tutto – dal cibo ai soldi per l'affitto, dai loro letti scomodi al lavandino malfunzionante, passando per aspirazioni, desideri, umiliazioni e ideali – emergono l'isolamento e le fragilità dei due protagonisti in una società che li respinge, portandoli ad autodistruggersi in un crescendo di situazioni tragicomiche.

La poderosa scena ideata da Federica Parolini – un girevole di nove metri d'altezza che, dal livello stradale, scende fino al seminterrato in cui si svolge l'azione – riflette lo squallore dell'ambiente in cui i personaggi sono costretti a vivere, ma anche il loro animo ferito e la loro disperazione.

Anche i rumori provenienti dall'esterno hanno una forte valenza drammaturgica: la gente che festeggia ai piani superiori, il ronzio della caldaia, il motore dell'ascensore, la musica, il traffico e i botti di Capodanno sono elementi che sottolineano la solitudine e lo smarrimento di due anime in cerca di riscatto.

Argomenti attualissimi perché universali, che Emigranti affronta, superando la cronaca, con la forza dell'arte e della poesia. I costumi dello spettacolo sono di Margherita Baldoni, il disegno luci di Alessandro Verazzi e il sound design di Lorenzo Crippa.

Dopo il debutto forlivese, lo spettacolo proseguirà la tournée nazionale a Napoli (Teatro Bellini, dal 10 al 15 novembre), Trieste (Teatro Rossetti, dal 19 al 22 novembre), Genova (Teatro Gustavo Modena, dal 27 al 30 novembre), Catania (Teatro Verga, dall'1 al 6 dicembre) e al Teatro Biondo di Palermo, dal 12 al 20 dicembre 2026.

Note biografiche

Leo Muscato

Regista e drammaturgo, si forma alla Sapienza di Roma in Lettere e Filosofia e alla Scuola d'Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano in Regia. Ha firmato oltre ottanta produzioni, collaborando con alcune delle principali istituzioni liriche e teatrali italiane e internazionali.

Nel corso della carriera ha ricevuto il Premio ANCT come miglior regista di prosa, il Premio Abbiati come miglior regista d'opera, l'International Opera Awards – Opera Star e il Premio Internazionale Ivo Chiesa.

Dal 2026 è consulente artistico per l'opera e il teatro al Festival dei Due Mondi di Spoleto e direttore artistico del Cantiere d'Arte di Montepulciano. Il suo lavoro è stato oggetto di studio in ambito universitario e continua a svilupparsi tra creazione artistica, riflessione teorica e formazione.

Valerio Santoro

Regista e attore, dopo la laurea in Architettura si dedica totalmente alla scena, interpretando testi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo, sotto la direzione, tra gli altri, di Luca De Filippo, Armando Pugliese, Carlo Giuffrè e Giorgio Albertazzi.

Dal 1999 cura l'Associazione Culturale La Pirandelliana, producendo numerosi spettacoli di successo con attori e registi di grande fama. Nel 2016 è direttore artistico del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere.

Oltre all'impegno in teatro, si dedica al cinema e alla televisione, lavorando, tra gli altri, con Antonio Capuano, Enrico Oldoini, Alessandro Verdecchi, Alexis Sweet, Elisabetta Marchetti, Alessandro D'Alatri e Tiziana Aristarco. Nel 2021 e nel 2022 ha curato la direzione artistica della rassegna Amatrice Live. Dal gennaio 2025 è direttore del Teatro Biondo Stabile di Palermo.

Claudio Casadio

Attore teatrale e cinematografico di riconosciuto valore, è interprete di spettacoli di drammaturgia contemporanea. Le sue scelte artistiche sono indirizzate verso personaggi complessi e “ultimi”, come quelli interpretati in Oscura immensità e Il mondo non mi deve nulla di Massimo Carlotto, Mar del Plata di Claudio Fava, La Classe di Vincenzo Manna e L'Oreste, spettacolo di graphic novel theatre scritto per lui da Francesco Niccolini, con oltre 250 repliche in Italia e Francia, grazie al quale ha vinto il Premio Nazionale Enriquez come “migliore attore”.

Dal 2025 è protagonista di Gli Innamorati, adattamento della commedia di Goldoni. Per il cinema ha interpretato il ruolo di protagonista maschile in L'uomo che verrà di Giorgio Diritti.

È direttore artistico del Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, che comprende i teatri di Forlì, Faenza, Bagnacavallo, Cervia e Meldola, e del festival Colpi di Scena.

Sławomir Mrożek

Drammaturgo e scrittore polacco, inizia a scrivere per il teatro nel 1958. Considerato erede della tradizione di Gombrowicz e Witkiewicz, è autore di numerose opere caratterizzate da mordente ironia e umorismo grottesco, contraddistinte da dialoghi rapidi e incentrate sulla complessità della vita contemporanea.

Tradotto in varie lingue, oltre a Emigranti si ricordano, tra gli altri, Polizia (1958), Tango (1964), Una casa di frontiera (1967), Un caso fortunato (1970), Il mattatoio (1974), Le vedove (1992) e Un amore in Crimea (1993). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stato insignito di prestigiose onorificenze e lauree honoris causa.

Biglietti: 30 euro (platea, file 1-17); 28 euro (platea, file 18-25, e galleria).

Prevendite: presso la biglietteria diurna del Teatro Fabbri (Corso Diaz 38/1), dal martedì al sabato, festivi esclusi, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 18.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355): dal martedì al sabato, festivi esclusi, dalle ore 11 alle 13 e dalle ore 16 alle 18. Ai biglietti acquistati o prenotati in prevendita sarà applicato un diritto di prevendita di 1 euro. Nei giorni di spettacolo, la biglietteria del Teatro aprirà un'ora prima dell'inizio delle rappresentazioni.

Biglietti online: Vivaticket. Ai biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio.

Info: 0543 26355 – accademiaperduta.it.


Redazione Diogene

giovedì 22 ottobre 2026

ARGOMENTI:     forlì teatro