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Neri Marcorè Gaber - Mi fa male il mondo

da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, drammaturgia e regia di Giorgio Gallione

Neri Marcorè  Gaber - Mi fa male il mondo

Teatro Bonci

Piazza Guidazzi – Cesena

da giovedì 12 a sabato 14 novembre 2026, ore 20.30

domenica 15 novembre 2026, ore 16.00

Durata: 80 minuti

Neri Marcorè torna sul palcoscenico del Bonci

con il Teatro Canzone di Gaber e Luporini

Neri Marcorè, in scena con quattro giovani pianisti, Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana e Francesco Negri, è il protagonista di Gaber - Mi fa male il mondo, un attraversamento nel teatro canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, tra musica, parole e pensiero civile, scritto e diretto da Giorgio Gallione. Lo spettacolo è in programma al Teatro Bonci di Cesena da giovedì 12 a sabato 14 novembre alle ore 20.30 e domenica 15 novembre alle ore 16.00.

Sabato 14 novembre alle ore 18.30, Neri Marcorè e i musicisti dialogheranno con il pubblico in sala. A moderare l'incontro sarà la direttrice artistica di ERT, Elena Di Gioia. L'appuntamento, a ingresso gratuito, è reso accessibile alle persone sorde o ipoacusiche grazie alla sovratitolazione, attivata in collaborazione con FIADDA Emilia-Romagna. Anche la rappresentazione delle ore 20.30 usufruirà del servizio.

Uno spettacolo che esplora l'universo creativo ed etico di due grandi autori che, per più di quarant'anni, hanno radiografato con acume e spietata ironia, ma anche con grande partecipazione emotiva, le trasformazioni della nostra società, tra vita pubblica e privata, raccontandone le contraddizioni e il rapporto, sempre difficile, tra individuo e collettività. Al centro resta la forza di una scrittura capace di parlare del presente, con canzoni e monologhi che continuano a interrogare il nostro modo di stare al mondo.

Non è la prima volta che Marcorè e Gallione si misurano con il repertorio gaberiano: il loro percorso nel teatro civile è iniziato nel 2005 e nel 2007 ha incontrato l'autore con lo spettacolo Un certo signor G (presentato anche a Cesena). Per questo nuovo capitolo della ricerca intorno all'opera di Gaber, gli arrangiamenti dei brani (Mi fa male il mondo, Il sosia, L'uomo che sto seguendo, La nave, L'odore, Non è più il momento, La festa, La peste, Si può, I mostri che abbiamo dentro, Io se fossi Dio e C'è solo la strada) sono affidati a Paolo Silvestri. La sua direzione musicale affianca all'attore quattro musicisti, formando una vera e propria orchestra di pianoforti.

«Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell'imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell'ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/laboratorio/pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant'anni», scrive Giorgio Gallione nelle note di regia.

«Sogno, utopia, libertà, democrazia, etica, pensiero, partecipazione, appartenenza, idea, ideologia sono alcune delle parole e dei concetti identitari e ricorrenti nella scrittura di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Una incessante, laboriosa, impietosa ricerca di senso e di verità, che fosse guida e sostegno ai comportamenti umani e civili del vivere contemporaneo. Il tutto dentro quella modalità artistica ed espressiva che i due artisti hanno prima creato e poi perfezionato: il Teatro Canzone. Un lascito ricchissimo che ancora oggi vibra di verità quasi preveggenti.

È come continuare un percorso iniziato assieme ormai vent'anni fa, con Un certo signor G, poi proseguito da Neri in decine di concerti, sempre con le canzoni di Gaber. Gaber - Mi fa male il mondo questo vuole essere: un ritorno, forse più maturo e consapevole, a una lingua teatrale ancora così attuale e necessaria, andando a cercarne le radici letterarie (Pasolini, Calvino, Gramsci, Galeano, Berlinguer, Céline, Saramago e tanti altri) e recuperando anche testi e canzoni meno note o consuete, per reinterpretarle oggi con sincerità, rigore e con la nostra sensibilità umana e artistica».

Gaber - Mi fa male il mondo, come ha chiarito Neri Marcorè a proposito del suo percorso sul repertorio del cantautore, non è un semplice omaggio, ma piuttosto la presa d'atto di un riconoscimento che Gaber, intellettuale «fuori da ogni schema, potente come nessun altro», si è già conquistato da solo, al pari dei grandi classici che il teatro continua a portare in scena.


Redazione Diogene

giovedì 5 novembre 2026

ARGOMENTI:     eventi teatro