Paola Casara racconta la nuova Forlì
Imprese, giovani e cultura al centro dello sviluppo della città
Paola Casara, assessore del Comune di Forlì con deleghe all’educazione, università, politiche giovanili, sviluppo economico e progetto Forlì Aerospazio, racconta le sfide e le opportunità di una città in trasformazione. Al centro del confronto il futuro dei settori strategici, il rapporto tra imprese e competenze, il sostegno all’innovazione e il ruolo della cultura nella crescita del territorio.
Aerospazio, nautica e nuove imprese sono motori di crescita per Forlì: qual è oggi la sfida principale, attrarre investimenti o trovare le competenze necessarie?
Il tema non è scegliere tra investimenti e competenze: servono entrambi, ma oggi la sfida più concreta è avere il capitale umano necessario per trasformare gli investimenti in crescita reale. A Forlì gli investimenti ci sono, grazie alle imprese locali e a nuovi importanti insediamenti, sostenuti da realtà come la Fondazione Mercury, dal settore nautico, dalla manifattura e dalla presenza dell’università. Per attrarre e consolidare nuove attività servono però competenze specifiche: ingegneri, tecnici, programmatori e maestranze qualificate. La vera sfida è quindi rafforzare il legame tra scuola, università, formazione e imprese, per anticipare i bisogni del mercato e trattenere i talenti sul territorio.
Come evitare che la crescita dei settori più innovativi lasci indietro le piccole imprese tradizionali?
L’innovazione non deve creare un’economia a due velocità: la crescita dei settori più avanzati deve diventare un’opportunità anche per piccole imprese, artigianato, commercio e manifattura tradizionale. Per questo abbiamo avviato “Forlì Impresa Facile”, per semplificare il rapporto tra Comune e imprese, ridurre i tempi e rendere più chiari i procedimenti. Chi crea lavoro e valore deve trovare nell’Amministrazione un alleato. Sul fronte delle competenze, Forlì può contare su un ecosistema formativo di qualità, con l’Istituto Aeronautico “Francesco Baracca”, ENAV, il Campus dell’Università di Bologna e corsi di eccellenza come Ingegneria Aerospaziale, Ingegneria Nautica e Medicina. Ora occorre rafforzare il collegamento tra formazione e imprese, sostenere la transizione digitale anche delle realtà più piccole e creare le condizioni perché studenti e talenti scelgano Forlì non solo per studiare, ma anche per lavorare e costruire il proprio futuro, grazie alla qualità della vita e dei servizi della città.
Qual è l’obiettivo del Festival del Risorgimento e quale ruolo avrà nella valorizzazione della storia di Forlì e dell’Unità d’Italia?
Il Festival del Risorgimento, che vedrà il suo debutto a settembre 2026 a Forlì e che era stato pensato anche nel programma di candidatura a capitale della cultura, nasce con l’obiettivo di riaffermare il ruolo centrale che Forlì e la Romagna hanno avuto nella nascita dell'Italia unita. L’importante è che questo evento sia la reale espressione delle numerose realtà cittadine da anni impegnate su questi temi e ci sia il coinvolgimento attivo di giovani, scuole, studiosi e associazioni, per riscoprire il sacrificio di chi ha lottato per l'Unità. Il festival vuole ricordare che libertà, coesione nazionale e partecipazione democratica non sono conquiste scontate, ma valori da coltivare ogni giorno attraverso cultura e confronto pubblico.
Qual è l’obiettivo del Festival del Risorgimento e quale ruolo avrà nella valorizzazione della storia di Forlì e dell’Unità d’Italia?
Il Festival del Risorgimento, che vedrà il suo debutto a settembre 2026 a Forlì e che era stato pensato anche nel programma di candidatura a capitale della cultura, nasce con l’obiettivo di riaffermare il ruolo centrale che Forlì e la Romagna hanno avuto nella nascita dell'Italia unita. L’importante è che questo evento sia la reale espressione delle numerose realtà cittadine da anni impegnate su questi temi e ci sia il coinvolgimento attivo di giovani, scuole, studiosi e associazioni, per riscoprire il sacrificio di chi ha lottato per l'Unità. Il festival che ha il patrocinio del Comune di Forlì, della Provincia Forlì-Cesena e di UNESCO vuole ricordare che libertà, coesione nazionale e partecipazione democratica non sono conquiste scontate, ma valori da coltivare ogni giorno attraverso cultura e confronto pubblico.
Emanuele Bandini
venerdì 24 luglio 2026