In cammino verso la Repubblica.Le donne forlivesi: storie di guerra, di liberazione e di ricostruzione
Gli anni cruciali dal 1943 al 1946 raccontati attraverso le figure di protagoniste di quel periodo
Il ruolo delle donne a Forlì durante il Secondo conflitto mondiale, in particolare nel 1943 e 1944, come testimoni, vittime e protagoniste, e negli anni del Dopoguerra, come figure importanti della ricostruzione della vita civile ed economica, sarà al centro di due appuntamenti in calendario in previsione dell80° anniversario del voto alle donne.
Il primo incontro del ciclo "In cammino verso la Repubblica" si svolgerà giovedì 26 marzo 2026, alle ore 17.30, presso Palazzo del Mutilato "Fulcieri Paulucci di Calboli", via Maroncelli 3, Forlì.
Paola Saiani parlerà della reazione delle donne e delle operaie di Forlì dopo la condanna a morte e la fucilazione il 24 marzo 1944 nella caserma “Ettore Muti” di via della Ripa di cinque giovani dichiarati renitenti alla leva. Alessandra Spazzoli racconterà quanto accaduto a Itala Spazzoli (1904-1980) e Orsola Franca Ferrini (1923-2015): mamma e figlia arrestate nell'agosto 1944 insieme a Tonino Spazzoli (1899-1944) e altri componenti della stessa famiglia. Inviate prima nel Campo di Fossoli e poi deportate a Dachau in Germania. Furono le uniche due donne forlivesi deportate per motivi politici.
Maurizio Gioiello metterà in risalto la figura di Pellegrina Rosselli del Turco: (1891-1944) arrestata insieme al marito, il marchese Gian Raniero Paulucci Ginnasi di Calboli, fu fucilata dai nazifascisti in via Seganti nel settembre 1944 assieme a un gruppo di dieci ebrei e ad altre nove persone (fra cui quattro donne) componenti della Resistenza locale. Il marito era stato fucilato a sua volta a Castrocaro Terme il 14 agosto 1944, accusato di aver aiutato e collaborato con i partigiani.
Gabriele Zelli proporrà ampi stralci della testimonianza di suor Pierina Silvetti (1903-1984) che nel 1941 iniziò ad assistere le recluse nella sezione femminile del Carcere Mandamentale di Forlì. Con altre due consorelle visse il terribile periodo della Seconda guerra mondiale cercando di alleviare le sofferenze dei carcerati. Su questi momenti drammatici redasse un documento intitolato "L'anno più lungo", di grande importanza storica.
Il secondo appuntamento, che sarà in programma lunedì 30 marzo, sempre alle 17.30 e nel medesimo luogo è dedicato al ruolo delle donne dopo la Liberazione di Forlì avvenuta il 9 novembre 1944.
Mario Proli ricorderà che le donne forlivesi votarono per la prima volta in assoluto per le Elezioni Comunali che si svolsero il 31 marzo 1946 e il successivo 2 giugno 1946 per il referendum Repubblica o Monarchia e per la Costituente. Inoltre ricostruirà la situazione economica e politica del periodo successivo al Secondo conflitto mondiale.
Mirtide Gavelli racconterà il ruolo svolto in quegli anni da Jolanda Baldassarri: (1902-1986) componente del Comitato di Liberazione Nazionale di Forlì e consigliere comunale della Democrazia Cristiana dopo le elezioni amministrative del 31 marzo 1946, nonché benefattrice, fondatrice e presidente provinciale del C.I.F. (Centro Italiano Femminile). Sarà Tania Flamigni a porre in risalto la figura di Liliana Vasumini (1912-2006): partigiana combattente, femminista, consigliere comunale e assessore di Forlì dopo le elezioni amministrative del 31 marzo 1946.
Maurizio Gioiello dedicherà il suo intervento ad Ofelia Garoia (1909-1983): componente del Soccorso Rosso dal 1936 e della 29a Brigata G.A.P., dopo la Liberazione responsabile della sezione del Lavoro Femminile della Federazione del P.C.I. di Forlì, nel 1945 chiamata a far parte della Consulta Nazionale. La Consulta fu un organo attivo dal 25 settembre 1945 al 10 maggio 1946. Istituita nel dopoguerra rappresentò la prima assemblea democratica non elettiva del Paese, con il compito di fornire pareri su provvedimenti legislativi e questioni generali al Governo in attesa dell'Assemblea Costituente.
Gli incontri, che saranno coordinati da Cecilia Spazzoli, sono promossi da: Associazione Culturale "Tonino e Arturo Spazzoli", Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Forlì-Cesena, Federazione Italiana Associazioni Partigiane - Sezione di Forlì, Associazione Mazziniana Italiana - Sezione "Giordano Bruno", Fondazione Alfred Lewin, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra - Sezione di Forlì.
Partecipazione libera. Per informazioni: 3488711727; associazionespazzoli@gmail.com.
Redazione Diogene
martedì 24 marzo 2026