Ravenna, la città delle multe d’oro: 11,7 milioni e il sorpasso (imbarazzante) su Forlì-Cesena
Dati alla mano, il capoluogo ravennate svetta per incassi e per sanzioni pro capite. Forlì e Cesena restano in fondo alla classifica regionale
C’è chi le multe le considera un deterrente e chi, numeri alla mano, finisce per trasformarle in una voce di bilancio sempre più strategica. In Emilia-Romagna il quadro 2025 parla chiaro: Ravenna non solo incassa milioni dalle violazioni stradali, ma si piazza anche tra le città più “pesanti” d’Italia sul fronte delle sanzioni pro capite.
Nel 2025 il Comune di Ravenna ha registrato proventi da multe stradali per circa 11,7 milioni di euro. Una cifra che la colloca stabilmente tra i grandi centri della regione, dietro soltanto a Bologna, Parma e Modena, ma comunque davanti a realtà come Rimini, Ferrara e soprattutto alle romagnole Forlì e Cesena.
Il dato che però fa discutere non è solo il totale, ma il rapporto con la popolazione. In termini pro capite, Ravenna raggiunge quota 75 euro per abitante, lo stesso livello di Modena e davanti a quasi tutti gli altri capoluoghi emiliano-romagnoli. Un valore che fotografa una pressione sanzionatoria particolarmente alta, soprattutto se confrontata con quella di Forlì, che si ferma a circa 26 euro pro capite, e di Cesena, che arriva a 35 euro. Numeri che, tradotti in modo brutale, raccontano due Romagne molto diverse: una più “rigorosa” e redditizia, l’altra decisamente più morbida sul fronte delle contravvenzioni.
Nel panorama regionale, solo Bologna fa meglio in termini assoluti con 27,2 milioni di euro, seguita da Parma (14,7 milioni) e Modena (13,8 milioni). Poi arriva Ravenna, che stacca nettamente Rimini (9,9 milioni) e Ferrara (6,1 milioni), mentre il distacco con la parte più occidentale della Romagna diventa ancora più evidente: Reggio Emilia si ferma a 5,8 milioni, Piacenza poco sopra i 5, e soprattutto Cesena e Forlì chiudono la classifica dei capoluoghi con rispettivamente 3,4 e poco più di 3 milioni.
Il fenomeno non riguarda solo le grandi città. Nei comuni più piccoli emergono casi che fanno ancora più rumore. Sant’Agata sul Santerno, nel Ravennate, con meno di 3.000 abitanti, ha incassato oltre 319mila euro. Bagnara di Romagna si avvicina ai 116mila. E Cotignola sorprende ancora di più, con quasi 2,7 milioni complessivi e un impressionante valore pro capite di 361 euro: un dato fuori scala che alimenta inevitabilmente il dibattito sull’uso delle sanzioni come strumento di bilancio.
Sul fondo di questa fotografia regionale, Forlì e Cesena restano invece in posizione defilata, lontane non solo dai grandi numeri, ma anche dall’impatto economico delle multe sul territorio. Una distanza che, letta politicamente e amministrativamente, apre più di una riflessione sul diverso approccio alla gestione della viabilità e del controllo stradale tra le province romagnole.
E mentre i cittadini fanno i conti con autovelox, parcheggi e controlli sempre più capillari, un altro dato si aggiunge al quadro: in Emilia-Romagna le assicurazioni auto continuano a salire, con un premio medio di 556 euro nel 2026, in aumento del 2,47% rispetto all’anno precedente. Un ulteriore tassello che rende la mobilità privata sempre più costosa, tra sanzioni e rincari assicurativi.
Emanuele Bandini
mercoledì 15 aprile 2026