Forlì accende una nuova casa della musica
Nasce l’Auditorium Conad: quattro serate per inaugurare una “bomboniera” da 321 posti
Dal 13 al 27 maggio debutta il nuovo spazio culturale cittadino tra pop, jazz, sinfonica e liscio: la musica entra in una nuova stagione
A Forlì non si inaugura solo un edificio, ma una nuova idea di città che ascolta, suona e si racconta attraverso la musica. È pronta a debuttare infatti la nuova casa della cultura sonora cittadina: l’Auditorium Conad Città di Forlì, uno spazio completamente riqualificato e pensato per accogliere concerti, eventi e stagioni musicali di lungo periodo.
Il battesimo ufficiale è fissato per il 13 maggio alle 20, con una serata inaugurale che alle 21 vedrà salire sul palco Malika Ayane, aprendo così un programma che non si limita a un taglio del nastro, ma costruisce un vero e proprio racconto in quattro atti. Nei giorni successivi si alterneranno infatti l’Orchestra Filarmonica Italiana, Raphael Gualazzi insieme a Simona Molinari, fino al gran finale con la Mirko Casadei Popular Folk Orchestra e la Forlì Musica Orchestra con Danilo Rossi. Quattro serate, quattro linguaggi diversi, un solo obiettivo: far capire da subito che questo spazio nasce per non avere confini musicali.
Il nuovo auditorium è il risultato di un intervento lungo e complesso: tre anni di lavori, oltre 4 milioni di euro investiti e una trasformazione completa del complesso di viale della Libertà, inserito nel progetto urbano del “Miglio bianco”. Il risultato è una sala da 321 posti che unisce tecnologia e comfort, con acustica progettata nei dettagli, impianti moderni, regia, camerini insonorizzati e una struttura pensata per adattarsi a generi molto diversi tra loro. Non a caso viene definito dagli addetti ai lavori una vera “bomboniera”, ma con l’anima da spazio contemporaneo e flessibile.
L’idea alla base è chiara: non creare un contenitore statico, ma un luogo vivo. Un punto di incontro tra pubblici diversi e tra generi musicali che spesso non condividono gli stessi spazi. Pop, jazz, sinfonica, folk: tutto trova posto in un palinsesto pensato per essere inclusivo e vario, con una stagione che si estenderà stabilmente nei prossimi anni.
Dietro il progetto c’è anche una forte spinta istituzionale e territoriale. L’inaugurazione avverrà alla presenza delle istituzioni locali, dei partner del progetto e dei sostenitori della candidatura di Forlì a Capitale Italiana della Cultura 2028, in un momento che vuole essere anche simbolico di una collaborazione più ampia tra i comuni della Romagna. Un’idea di cultura che non si ferma ai confini cittadini, ma si allarga come rete.
Fondamentale anche il contributo di CIA-Conad, che ha legato il proprio nome alla struttura e alla programmazione culturale di lungo periodo. Un investimento che viene letto come scelta di radicamento sul territorio e come sostegno concreto alla crescita culturale della città.
Dal punto di vista artistico, l’auditorium nasce con una doppia anima: da un lato perfetto per la musica acustica e sinfonica, dall’altro attrezzato per concerti amplificati e produzioni contemporanee. Una versatilità che permette di immaginare una programmazione ampia, capace di parlare pubblici diversi senza rinunciare alla qualità.
L’inaugurazione sarà anche un banco di prova aperto ai cittadini: i primi veri giudici dello spazio saranno proprio loro, chiamati a riempire la sala e a viverla fin dal primo giorno. L’ingresso sarà gratuito ma su prenotazione, con regole precise per garantire partecipazione ordinata e ampia.
In sostanza, Forlì non si limita ad aggiungere un nuovo edificio culturale alla sua mappa: prova a costruire un nuovo punto di riferimento per la musica in città. Un luogo che nasce già con una stagione alle porte e con un messaggio semplice ma ambizioso: qui la musica non passa soltanto, ma si ferma, cresce e diventa parte della vita quotidiana.
Emanuele Bandini
mercoledì 6 maggio 2026