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Predappio: avviata la quinta campagna di scavi nel sito della villa romana di Fiumana

Tra le novità, la partecipazione di 30 studenti dei Licei forlivesi Morgagni, Fulcieri e Canova; apertura al pubblico venerdì 24 luglio

Predappio: avviata la quinta campagna di scavi nel sito della villa romana di Fiumana

Il 10 di giugno ha preso avvio la quinta campagna di scavi dell’Università di Parma nel sito della villa romana di Fiumana (Predappio, FC).

Le ricerche archeologiche, in concessione all’Università di Parma, sono dirette dal professor Riccardo Villicich, archeologo classico e docente di Metodologia della ricerca archeologica presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali. L’équipe di scavo è composta dal dottor Marco Gregori e dalle dottoresse Emanuela Gardini, Luciana Saviane, Costanza Prandini.

Allo scavo, che avrà la durata di quasi otto settimane (dal 10 giugno al 28 luglio), parteciperanno sessantadue studenti, chiamati a muovere i primi passi sulla strada che porta al “mestiere di archeologo”. Oltre agli studenti che stanno svolgendo il proprio percorso universitario, provenienti dall’Ateno di Parma e da altri Atenei (Bologna, Bari e Padova), saranno presenti anche quest’anno allievi degli Istituti superiori di Parma (Liceo Romagnosi e Liceo Sanvitale), che hanno aderito al progetto di orientamento FSL “Uno scavo per tutti”. La novità della quinta campagna di scavo, in termini di didattica e orientamento, è costituita dalla partecipazione allo scavo di circa trenta studenti dei tre Licei forlivesi Canova, Morgagni e Fulcieri. La presenza degli studenti di Forlì avviene nella cornice del progetto FSL “Scavando nella storia: la villa romana di Fiumana”. L’avvio di quest’ultimo progetto, che si auspica possa avere continuità negli anni, è stato reso possibile grazie al finanziamento della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, nell’ambito del bando 2026 (prima sessione - “La qualità delle relazioni per la creazione di valore condiviso”). Il coinvolgimento degli allievi dei licei forlivesi negli scavi archeologici di un sito tanto importante e così vicino a Forlì è un passaggio determinante per la riuscita di questo progetto di ricerca, che non può prescindere da due principi fondamentali: la cultura come patrimonio condiviso e la partecipazione dei giovani alla conoscenza, diffusione e valorizzazione di quel patrimonio culturale che loro stessi saranno chiamati a conservare per le nuove generazioni. 

 

L’obbiettivo della quinta campagna di scavo è quello di acquisire nuovi dati sulla reale estensione di un sito archeologico vastissimo, distribuito su un’area di almeno sei ettari. Le principali fasi insediative sono state identificate nelle campagne di scavo precedenti. Ad una prestigiosa villa romana, di tipo urbano-rustico, edificata in età augustea e a più riprese ristrutturata almeno fino agli inizi del III secolo d.C., segue l’impianto di una villa-Palatium, databile al secondo quarto del V secolo e attribuibile ad un esponente della corte imperiale ravennate. Del complesso palaziale, allo stato attuale delle ricerche, sono stati individuati due grandi padiglioni. Una costruzione dall’architettura unica, ribattezzata “Quadrifoglio di pietra”, che si doveva stagliare nella terrazza superiore, e il complesso termale, oggetto degli scavi della campagna precedente, edificato nella terrazza inferiore.

 

I saggi di scavo riguarderanno alcune zone dei due poderi in concessione. Nell’area del Quadrifoglio di pietra, si indagherà il braccio architettonico per ora incognito, per poter ricostruire in modo integrale la planimetria del monumento e per poter acquisire importanti dati finalizzati ad una possibile musealizzazione dello straordinario edificio. Nel podere a sud delle terme si cercherà di individuare il collegamento delle stesse con il settore di rappresentanza del Palazzo, ancora da localizzare. In uno di questi primi saggi di scavo, anche se le ricerche sono solo alle prime battute, è stata fatta una scoperta di grande importanza per la storia altomedievale del territorio: le strutture rinvenute appartengono ad una chiesa, edificata nell’area del Palatium, dopo il suo abbandono.

 

Fondamentale per il raggiungimento degli importanti risultati fin qui ottenuti è stata la stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, nelle figure della dottoressa Romina Pirraglia e del dottor Kevin Ferrari; altrettanto prezioso, il supporto fornito dal Comune di Predappio e dal suo Sindaco, Roberto Canali, promotore del progetto, per la prosecuzione del quale è stato recentemente rinnovato l’Accordo di Collaborazione con l’Università di Parma.

Come ormai è consuetudine, visto lo straordinario numero di presenze dello scorso anno (circa 250 persone), anche questa estate, al termine dei lavori, gli scavi saranno aperti al pubblico. Quanto portato in luce nel corso della quinta campagna di ricerche archeologiche nel sito della villa romana di Fiumana sarà presentato alla comunità e a tutti gli interessati venerdì 24 luglio, alle 18.30.


Redazione Diogene

giovedì 18 giugno 2026

ARGOMENTI:     cultura eventi predappio