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Stranieri, spesso irregolari: l'estate della paura in Romagna

Da Riccione a Cesenatico, una serie di aggressioni e rapine nei mesi più caldi riaccende il dibattito sulla sicurezza in Romagna.

Stranieri, spesso irregolari: l'estate della paura in Romagna

Basta un fine settimana d'estate perché la cronaca nera torni protagonista sulla Riviera romagnola. Tra Rimini, Riccione e Cesenatico, mete simbolo del turismo balneare italiano, negli ultimi mesi si sono susseguiti episodi di violenza — rapine, aggressioni, furti — che hanno coinvolto anche cittadini stranieri, alimentando tra i residenti e gli operatori del settore la sensazione, più volte denunciata pubblicamente, di vivere un'estate segnata da un allarme sicurezza crescente.

I casi sul litorale riminese

A Riccione, nella zona Alba, un cinquantenne è stato avvicinato nel weekend e minacciato con un coltello da un uomo che gli ha intimato di consegnare il cellulare; l'aggressore, un ventinovenne di origine tunisina senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, è stato bloccato dai carabinieri dopo un tentativo di fuga. A Rimini, la Squadra Mobile ha rintracciato e arrestato sul luogo di lavoro un giovane originario del Senegal, ricercato per una rapina messa a segno in passato ai danni di un minorenne, al quale aveva sottratto lo zaino minacciandolo prima con un coltello e poi con una bottiglia di vetro per garantirsi la fuga. Il 26 luglio, sul lungomare riminese, un giovane di nazionalità dominicana è stato arrestato con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale dopo essere intervenuto in modo violento contro gli agenti chiamati a sedare una lite scoppiata davanti a un bar.

Cesena e Cesenatico: rapine, furti in auto e in appartamento

A Cesenatico i carabinieri hanno eseguito due misure cautelari in carcere nei confronti di due diciottenni, di nazionalità algerina e tunisina, senza fissa dimora e già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, ritenuti responsabili di una rapina aggravata compiuta a fine maggio nella pineta di Zadina: un diciottenne circondato da un gruppo, ferito a una gamba con un coltello e derubato del telefono, poi costretto a fornire il codice di sblocco usato per pagamenti fraudolenti con la sua carta. A Cesena, un cittadino bulgaro è stato arrestato dalla polizia mentre rovistava in un'auto in sosta forzata nel centro città, colto sul fatto da una coppia di passanti che ha dato l'allarme. Nel Cesenate anche un caso di furto con strappo: un ventenne di origine straniera residente a Cesena è stato arrestato in flagranza dai carabinieri per aver strappato dal collo di un'anziana ottantenne una collana d'oro e un bracciale, dopo essersi fatto dare un passaggio in auto dalla vittima stessa. Sempre nella zona, un trentunenne di origine albanese è stato fermato dai carabinieri dopo un inseguimento in auto, ritenuto responsabile di furti in appartamento tra cui uno ai danni di una donna di Cesena, derubata dei gioielli.

I controllori dei bus, bersaglio ricorrente

I dati messi sul tavolo da un consigliere regionale di Forza Italia parlano chiaro: tra il 2024 e il settembre 2025 il bacino di Forlì e Rimini si è confermato una delle aree più critiche della regione, con 377 giornate di assenza dal lavoro accumulate dagli operatori aggrediti — secondo posto in Emilia-Romagna per gravità delle conseguenze fisiche subite, con una media di oltre un'aggressione ogni tre giorni ai danni del personale dei trasporti in tutta la regione. Il 28 luglio, a Ravenna, due controllori di Start Romagna sono stati aggrediti durante un normale controllo titoli di viaggio sulla linea 5, in via Ravegnana — uno spinto con un trauma toracico, l'altra colpita con schiaffi al volto, aggressori fuggiti prima dell'arrivo dei carabinieri. Pochi giorni prima, a Bologna, un diciannovenne di origine gambiana ha aggredito due controllori e l'autista di un bus della linea 14/A dopo essersi rifiutato di mostrare il biglietto, arrivando a scagliarsi anche contro il conducente. I sindacati del settore hanno chiesto l'apertura urgente di un tavolo in Prefettura, parlando di un problema ormai "strutturale" e non più di episodi isolati.

La paura dei cittadini e la risposta delle istituzioni

Sono soprattutto gli operatori del turismo e i lavoratori del trasporto pubblico a farsi portavoce di un disagio diffuso. Le forze politiche locali hanno più volte sottolineato come una stagione ad alto afflusso di turisti renda "indispensabile garantire standard di sicurezza adeguati, sia per i residenti sia per i turisti e gli operatori economici". La Prefetture hanno messo in campo per l'estate un piano di rafforzamento dei servizi di vigilanza, con unità aggiuntive di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza nelle aree a maggiore afflusso turistico.


Emanuele Bandini

mercoledì 29 luglio 2026