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Giovanni Battista Morgagni raccontato a tutti

Al Parco Dragoni una serata dedicata all’ 'illustrissimo medico'

Giovanni Battista Morgagni raccontato a tutti

Giovedì 3 settembre, alle ore 20.45, l’anfiteatro del Parco Dragoni ospiterà la serata Giovanni Battista Morgagni, Illustrissimo Medico. L’anatomia per tutti, inserita nella quarta edizione della rassegna “APP.rofonDire. Conversazioni con… Autori e Temi”. L’appuntamento è promosso dall’Associazione culturale Il Parco dei Ragazzi e dal Progetto Piada 52.

In caso di maltempo l’incontro si terrà nella sede della parrocchia di San Paolo.

Al centro della conversazione vi sarà il libro Giovanni Battista Morgagni, Illustrissimo medico della pedagogista forlivese Laura Giunchi, pubblicato da Edizioni Valbonesi. Insieme all’autrice interverranno Massimo Fiori e Marco Viroli. Coordinerà l'incontro Gabriele Zelli, coautore insieme a Marco Viroli della postfazione del volume. Sarà l’occasione per avvicinare il pubblico a una delle figure più importanti della storia della medicina, partendo dai luoghi di Forlì, da una vita ricca di incontri e persino da qualche avventura. Morgagni non è soltanto il nome dell’ospedale cittadino. Nato a Forlì il 25 febbraio 1682, Giovanni Battista si trasferì sedicenne a Bologna, dove si laureò in filosofia e medicina nel 1701. Nel 1711 fu chiamato all’Università di Padova e quattro anni dopo ottenne la cattedra di anatomia, mantenuta fino alla morte nel 1771. Considerato il fondatore dell’anatomia patologica, raggiunse una fama europea tale da essere ricordato come “Sua Maestà anatomica”.

Dietro lo scienziato rischia però di rimanere in ombra la persona: il giovane curioso, lo studioso e l’uomo legato alla propria terra. Il libro di Laura Giunchi nasce proprio per colmare questa distanza. La vita dello scienziato viene ricostruita con un linguaggio accessibile e con una struttura capace di alternare narrazione, curiosità, domande e attività. Il percorso parte dalla Forlì di fine Seicento, prosegue negli anni della formazione bolognese e arriva a Padova, dove Morgagni costruì la parte più prestigiosa della propria carriera. Fra gli episodi narrati nel volume figura anche la caduta, all’età di quattordici anni, nel Canale di Ravaldino gonfio d’acqua e il salvataggio da parte di uno sconosciuto: una disavventura che restituisce ai ragazzi non un monumento immobile, ma un adolescente immerso nella vita della città. Le pagine diventano una guida alla scoperta non solo di Morgagni, ma anche del suo tempo. Quiz, osservazioni, proposte laboratoriali e visite aiutano i giovani lettori a conoscere la Forlì barocca, la tavola seicentesca, le scoperte scientifiche e il corpo umano. Il confronto fra il lessico dei secoli XVII e XVIII e quello contemporaneo mostra quanto siano cambiate parole, conoscenze e abitudini. I salti fra passato e presente consentono inoltre di affrontare temi vicini all’esperienza dei bambini: il bullismo, la partecipazione, l’educazione civica e quella emozionale. Il volume è stato promosso dal Comitato Pro Forlì Storico-Artistica, attraverso l’impegno di Gabriele Zelli, e da Edizioni Valbonesi. La grafica colorata e immediata è stata curata da Vanessa Furgani. Gabriele Zelli e Marco Viroli hanno firmato la postfazione, un’occasione per contribuire a un’opera che restituisce ai bambini un grande concittadino senza rinchiuderlo nella celebrazione, facendolo invece tornare vivo, curioso e vicino.

Per l’anno scolastico 2026/2027 al libro sarà collegato un progetto rivolto alle classi quarte e quinte delle scuole primarie del territorio. Laura Giunchi accompagnerà gli alunni attraverso attività di narrazione e laboratori dedicati alla vita e all’epoca del medico forlivese. La proposta prosegue il cammino avviato dall’autrice con Sono Caterina Sforza, Contessa di Forlì, spostando lo sguardo in avanti di quasi due secoli. L’incontro del 3 settembre offrirà una prima occasione pubblica per entrare in questo percorso, ascoltare la voce dell’autrice e approfondire con Massimo Fiori la portata dell’eredità scientifica di Morgagni. Un modo concreto per trasformare la storia della città in esperienza condivisa. I nomi che incontriamo ogni giorno possono così riacquistare un volto e una voce. E Morgagni, da figura consegnata ai manuali, torna a essere un ragazzo di Forlì che, grazie alla curiosità e allo studio, seppe cambiare il modo di osservare la malattia e il corpo umano.


Marco Viroli

giovedì 27 agosto 2026

ARGOMENTI:     cultura forlì incontri