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Basket giovanile

L’appetito vien mangiando: Forlì progetta la grande svolta

Basket giovanile

Prendi un bambino nato a Forlì e domandagli per la prima volta quale sport gli piacerebbe praticare. Ci sono altissime probabilità che ti risponda: “il basket”. Anche se per caso non ne avesse mai visto coi suoi occhi una sola partita. Sì, perché la palla a spicchi è nel Dna dei forlivesi, eppure gli atleti nati sotto San Mercuriale che hanno avuto vero successo in questa disciplina si contano, storicamente, sulle dita di una mano. E da troppi anni Forlì non produce giocatori in grado di mettersi in mostra nei principali campionati

Per uscire da questo paradosso e invertire completamente rotta, la Pallacanestro 2.015 quattro anni fa ha deciso di investire risorse, idee e impegno sul settore giovanile, chiamando alla sua guida Lorenzo Gandolfi, allenatore cervese d’adozione reduce dai successi a livello nazionale ottenuti prima a Rimini e poi alla Stella Azzurra Roma. E in questo breve lasso di tempo, è cambiato tutto. Soprattutto Forlì ha iniziato a farsi un nome, ad avere continuità, a meritarsi credibilità anche nella pallacanestro dei giovanissimi e ad essere attrattiva per loro.

Grazie al lavoro che ha portato ad ottenere risultati prima inimmaginabili. Su tutti, ma non solo, le due Finali Nazionali Under 17 Eccellenza conquistate di fila, con lo storico 3° posto del giugno scorso. Mai Forlì era salita sul podio, lo ha fatto con la sua OneTeam allenata da Gandolfi, eletto miglior coach della rassegna, e guidata dal play Tommaso Pinza, inserito nel quintetto ideale.

Da questo traguardo parziale, suggellato dall’ingaggio tra squadre di serie B e serie C ricevuto da tanti ragazzi usciti dal loro percorso giovanile, non si può tornare indietro e, infatti, la stagione 2023-2024 vuole essere quella del consolidamento, dell’accelerazione sul versante reclutamento di “promesse” da fuori città, della sinergia sempre più stretta con le altre società forlivesi che si occupano di giovani. Club che, come pianeti che orbitano attorno al sole, hanno a loro volta deciso di collaborare più strettamente e mettere a capo dei propri progetti, allenatori di grande esperienza e valore.

Insomma, arriva, per tutte, l’anno del vero salto di qualità. Pallacanestro 2.015 parteciperà ai campionati d’Eccellenza Under 19 (2005 e 2006, con ottime aspettative), Under 17 (2007 e 2008) e Under 15, con Aics, Ca’ Ossi e Gaetano Scirea Bertinoro a svolgere attività per le età inferiori e il minibasket, e durante l’estate ha spinto sul reclutamento, tesserando una dozzina di giovani nati tra il 2006 e il 2009 provenienti in gran parte dalla Romagna. Tra loro anche un prospetto di primissimo piano nazionale quale il 2009 David Jack Bonomi. In più 5 atleti si allenano stabilmente con l’A2 dell’Unieuro. Vi giocherà prima o poi, stabilmente, qualcuno di questi ragazzi? Ora la speranza è assai più concreta.

AICS BASKET NELLE MANI DI GIAMPAOLO DI LORENZO

Come detto in premessa, tutte le società giovanili cittadine hanno deciso di muovere passi davvero importanti nel ripensare e potenziare la propria attività. Ne è prova Aics Basket, che forte di 25 anni di storia e oltre 1.200 affiliati a partire dal minibasket e contando anche il settore femminile, ha operato due scelte lungimiranti e ambiziose. La prima è stata quella di affidare la direzione tecnica dell’intero settore giovanile maschile all’ex playmaker e allenatore della Fulgor Libertas Forlì, Giampaolo Di Lorenzo. Classe 1968, il coach che ha portato anche i Tigers Cesena a giocarsi una finale per la serie A2, dopo le ultime esperienze in panchina in serie B a Salerno ha deciso di ripartire dai giovani verso i quali ha sempre avuto uno sguardo attento e privilegiato. “Dilo” ha accettato la proposta dell’Aics di fare la regia del suo vivaio (20 squadre dall’Under 13 all’Under 19), di guidare di persona l’Under 17 Gold, di formare tutti i tecnici del club e, così come la leggenda forlivese Rod Griffin per le ragazze, di dare vita a un nuovo modo di fare basket coi ragazzi.

In più, la società del presidente Gabriele Ghetti ha stretto una collaborazione con il Gaetano Scirea Bertinoro e coperto un vuoto che da dieci anni si era formato nella cartina topografica locale alla voce Castrocaro Terme. Rimasta senza squadre senior, senza attività di base e persino senza luoghi in cui praticare questa disciplina., Aics ha deciso di colmare questa assenza con progetti di avviamento per gli studenti e corsi per i bambini dai 5 agli 11 anni nella riqualificata palestra scolastica. Il tutto con l’impegno a organizzare spazi di allenamento di settore giovanile per ragazzi e ragazze di tutto il territorio.

CA’ OSSI E FORLIMPOPOLI: L’UNIONE FA LA FORZA

Le “grandi manovre” non sono mancate neppure in casa Junior Ca’ Ossi Forlì. Il primo passo è stato quello di rinnovare profondamente lo staff di allenatori, con nomi di primo piano quali Andrea Bondi, Matteo Merenda e, in primis, Alessandro Valli, il 47enne tecnico forlivese che dopo essersi lanciato alla Pgs Fulgor, ha lavorato tantissimi anni nelle Marche, vincendo a Senigallia un titolo italiano Under 19 Elite. Il direttore tecnico sarà, però, Alessandro Tumidei, la cui figura rende emblematica la volontà di aprirsi a collaborazioni strutturali con altre realtà del territorio,. Reduce da una stagione a Vasto, guiderà i Baskérs Forlimpopoli in C Regionale e sarà coordinatore dell’intera attività di base per i due club forlimpopolesi Baskérs e Artusiana e per il Ca’ Ossi. Ciò che prima era diviso in tre, ora firma un patto di fratellanza che coinvolgerà 500 ragazzi suddivisi in 14 squadre Under, più i gruppi minibasket. Quando si dice “fare squadra”.

Foto Massimo Nazzaro


Enrico Pasini

giovedì 12 ottobre 2023