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Forlì–Cesena, nuovi lotti del collegamento veloce

Inaugurata a Forlimpopoli la nuova tratta: investiti oltre 7 milioni di euro dal Mit

Forlì–Cesena, nuovi lotti del collegamento veloce

Un’infrastruttura attesa da anni che prende finalmente forma e segna un ulteriore passo nel miglioramento dei collegamenti tra Forlì e Cesena. A Forlimpopoli è stato inaugurato il primo stralcio del collegamento veloce, con la messa in funzione dei lotti 1 e 2, un intervento che punta a rendere più rapidi e fluidi gli spostamenti nella dorsale romagnola.

A sottolineare il valore dell’opera è il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante, che parla di un intervento strategico per il territorio e per l’intero sistema infrastrutturale nazionale.

Secondo Ferrante, il nuovo collegamento non rappresenta soltanto un miglioramento della viabilità locale, ma un tassello di una più ampia strategia di potenziamento della mobilità italiana. L’obiettivo è quello di rendere la rete stradale più efficiente, sicura e capace di sostenere la crescita economica delle aree produttive.

L’opera, infatti, è stata pensata per ridurre i tempi di percorrenza tra Forlì e Cesena, alleggerire il traffico sulle direttrici principali e migliorare l’accesso ai servizi. Un beneficio che, nelle intenzioni, dovrebbe ricadere sia sui cittadini sia sulle imprese del territorio.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato per l’intervento oltre 7 milioni di euro, inserendolo in una più ampia programmazione dedicata allo sviluppo delle connessioni locali e alla modernizzazione della rete viaria.

Ferrante ha inoltre evidenziato come il progetto sia il risultato di un lavoro condiviso che ha coinvolto anche rappresentanti istituzionali del territorio, sottolineando il ruolo di Forza Italia e della deputata Rosaria Tassinari nel percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera.

La nuova infrastruttura si inserisce in una visione di lungo periodo che punta a rafforzare il sistema dei trasporti, riducendo i divari infrastrutturali e favorendo una maggiore integrazione tra città, aree produttive e servizi essenziali.

Un intervento che, nelle parole del sottosegretario, rappresenta un tassello concreto verso una mobilità più moderna, connessa e funzionale alle esigenze di un territorio in continua evoluzione.


Emanuele Bandini

mercoledì 24 giugno 2026