La Geografia non è un dettaglio. È la chiave per capire il mondo. E oggi è una parola che rischia di scomparire, lentamente, dai programmi scolastici degli istituti tecnici.
Non si tratta di un episodio isolato, né di una semplice revisione degli orari. È il segnale di una direzione più ampia, che riguarda il modo in cui stiamo scegliendo di formare le nuove generazioni. La riforma degli istituti tecnici punta a rafforzare le competenze tecnico-professionali: un obiettivo legittimo, in molti casi necessario. Ma che rischia di diventare miope se, nel perseguirlo, si sacrificano strumenti fondamentali per comprendere la complessità del presente.